Roberta Sava
Roberta Sava

Psicologa e Psicoterapeuta

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Perché parlare di narcisismo

Sono passati quasi otto anni dal mio incontro con Giuliana, una donna molto piacevole, una insegnante elementare, minuta quasi quanto i suoi allievi.

Mi è rimasto il ricordo di una persona senza malizia, senza cattiveria, incredibilmente disponibile e generosa. Oggi direi la vittima perfetta per un narciso.

Ascoltando i suoi racconti, seduta dopo seduta, mentre mi descriveva il comportamento anomalo e peculiare di suo marito, si delineava un quadro personologico a me sconosciuto.

Facevo fatica a capire che genere di persona fosse quest’uomo, non riuscivo ad inquadrarlo in nessuna delle categorie diagnostiche da me conosciute e incontrate nel corso degli anni e della mia pratica clinica. Questa mia incapacità a riconoscere le caratteristiche peculiari del Narcisismo, si evidenziò anche nei mesi successivi e in tutto l’anno seguente. Incontrai altre donne, altre storie, stessa tipologia di uomo, stesso tipo di dolore dilaniante. Oggi so che si tratta del TRAUMA DA NARCISISMO, cosi come descritto dal Prof. Brunelli, ma nel 2000 ancora non ne ero a conoscenza.

Aiutai comunque tutte loro, ognuna riprendeva la sua strada, la sua vita. Con tanti interrogativi in sospeso.

Penso che ogni accadimento nella nostra vita non sia casuale, ma piuttosto una spinta importante per condurci in una precisa direzione. Così, accanto all’interesse via via crescente per l’Ipnosi Regressiva e tutto il fantastico mondo a cui si può accedere tramite essa, continuavano ad arrivare al mio studio, senza soluzione di continuità, donne che avevano tutte qualcosa in comune. Alessandra, Valeria, Giovanna, Pia, Mariella, Luisanna e tante altre, mi hanno spinto, costretto direi, ad approfondire la ricerca, a cercare di capire e finalmente a scoprire il vasto aberrante mondo dei Narcisi Perversi.

In Italia, negli ambienti accademici, si parla di Narcisismo solo relativamente da poco. Mi sono laureata nel 1989, ho fatto il tradizionale anno di tirocinio, l’esame di stato, la scuola di specializzazione in psicoterapia, altri master, esami, supervisioni, seminari, analisi personale e mai, mai, avevo sentito parlare dai miei docenti, né incontrato, il narcisismo come patologia. Oggi chiedo scusa da queste pagine a tutte le donne che non ho potuto aiutare efficacemente, solo perché neanche io sapevo. Oggi, sempre da queste stesse pagine, parlo di narcisismo.

Oltre ad uno specifico percorso terapeutico individuale, calibrato per chi ha avuto una relazione con un NP, da qualche anno conduco un gruppo di parola, con cadenza mensile, esclusivamente rivolto alle donne vittime di abuso narcisistico. Il gruppo è uno spazio protetto dove le donne possono confrontarsi e sostenersi reciprocamente. L’abuso narcisistico è così peculiare che necessita di uno spazio suo proprio per poter essere affrontato e compreso. Solo chi ha vissuto questa esperienza è in grado di capire, senza giudicare, il livello di dolore, aberrazione, svilimento della dignità di donna, in cui questi esseri trascinano le loro vittime.

A novembre 2016 ho fondato un’Associazione Onlus “La Voce per Eco” che ha come scopo precipuo quello di diffondere la conoscenza di questa grande piaga della società che è il narcisismo perverso. Conduco conferenze, scrivo articoli, un libro fra poco. Sono convinta che solo la conoscenza può aiutare le persone a non cadere nella trappola perversa e delirante del narciso. Questa conoscenza, per essere efficace, deve essere estesa anche alle figure che, a vario titolo, si occupano di dirimere le crisi familiari innescate dalla follia narcisista; mi riferisco ai giudici, agli avvocati, assistenti sociali, mediatori familiari, forze dell’ordine.

Parlare di narcisismo, conoscerlo, farlo conoscere, significa rendere il compito più difficile ai Narcisi Perversi. Significa dare l’opportunità alle vittime di non farsi divorare dalla perversione dei loro partner narcisi.

Se anche solo una di loro, uno di noi, si salva, allora ne sarà valsa la pena.

Come orientarsi

Oggi è possibile trovare in rete ogni sorta di materiale utile sul narcisismo. Ci sono siti come LOVE KILLER, o blog come ARTE DI SALVARSI; video su YouTube come quelli di VAPPOLE e molto altro. Sono stati scritti anche dei libri interessanti e veramente indispensabili (li troverete nella sezione del sito dedicata alla bibliografia). Ritengo che sia importante poter accedere liberamente ai contenuti proposti da altri, basta citare la fonte. In questo sito dunque, troverete articoli liberamente tratti da altri siti, dai quali ho preso spunto, che ho poi integrato con le conoscenza da me maturate nella pratica clinica.
Nei siti e nei blog si parla molto spesso del NARCISO PERVERSO sovrapponendolo al sociopatico e psicopatico; termini quindi usati come sinonimi.
È importante che il lettore sappia che tutte le descrizioni sono appunto tali: descrizioni. Hanno un fine indicativo e non certo la presunzione di fornire una diagnosi certa, appannaggio questa, solo degli psicologi o degli psichiatri.
Il Narcisismo è una sindrome composta da tratti. Se sono presenti tutti o un congruo numero di essi, allora abbiamo una struttura di personalità narcisista. Se sono presenti solo pochi di essi, abbiamo una personalità con tratti narcisistici. Anche quando si ha una personalità narcisista, questa può essere più o meno perversa, andando da un estremo dove troviamo il “narciso quotidiano” ad un altro dove si situa il serial killer.
Infine si farà riferimento soprattutto al narcisismo maschile e alla donna come vittima, in quanto la proporzione della “patologia” nella popolazione è di circa 3 uomini vs 1 donna. Ciò non significa che il narcisismo femminile sia meno patogeno rispetto a quello maschile. Una madre narcisista è più pericolosa e dannosa per la prole di un padre narciso.
Tuttavia la condizione di sudditanza psicologica culturalmente imposta alla donna da generazioni, da adito ad un maggior numero di abusi perpetrati verso le donne, con un più lungo strascico psicologico, rispetto alla vittima uomo.
Questo senza nulla togliere all’identico straziante dolore che una vittima uomo prova quando si ritrova nella rete di una donna narcisista perversa.

Cosa fare

Se stai leggendo queste pagine, significa che in qualche misura anche tu sei coinvolto/a nel narcisismo. Forse sei una vittima o forse lo è qualcuno che ti è vicino.
Leggi pure tutto ciò che può esserti utile. Ma non ti fermare qui. Se hai bisogno chiedi aiuto. Nessuno riesce da solo ad uscire dalla trappola intessuta dal NP. Questo perché lo psicopatico ha abilmente agito a livello sottile, minando la fiducia in te stesso/a e nel tuo senso di autoefficacia. Ti ha convinto che non vali niente e che senza di lui/lei non saresti in grado di cavartela. Ti ha prosciugato tutte le energie lasciandoti svuotato/a e inerme, in uno stato di profonda prostrazione. Tutti noi abbiamo bisogno dell’aiuto del prossimo. Non c’è vergogna in questo, né debolezza. Fa parte della nostra natura di esseri umani.
Per uscire dalla trappola della svalutazione e della follia perversa del narcisismo hai bisogno di un percorso terapeutico specifico e mirato. Cerca nella tua città uno psicoterapeuta esperto nelle problematiche di cui stiamo parlando. Attraverso il lavoro terapeutico, potrai capire cosa ti è successo, conoscere e riconoscere le tecniche manipolatorie usate dal NP e riprenderti in mano la tua vita, ma bada bene: IL NARCISO PERVERSO È REALMENTE PERICOLOSO ANCHE A DISTANZA DI ANNI. E tu, se sei stato una sua vittima, sei un soggetto a rischio di ricaduta. NON ABBASSARE MAI LA GUARDIA. I gruppi di parola sono molto utili nella fase di risalita, durante la quale si riprende a vivere, si incontrano nuove persone e si sperimenta la paura di incappare in un altro perverso mascherato da principe azzurro.

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